Le teste delle 11.000 vergini

La chiesa St. Ursula dal sud
La chiesa St. Ursula dal sud

La leggenda delle 11.000 vergini di Colonia è una delle storie più strane ed interessanti della città. La Chiesa della Basilica di S. Ursula fu costruita sulle rovine di un antico cimitero, le ossa ritrovate furono prese e portate all'interno di una "Stanza d'oro" per custodirle. Da allora i cittadini di Colonia erano convinti di aver trovato le ossa delle 11.000 vergini che morirono come martiri.

Per capire la leggenda che avvolge la chiesa di Sant'Ursula dobbiamo ricordare un'epigrafe della seconda metà del sec. IV o del V, che narra di una giovane bellissima, di nome Ursula, figlia di un re britannico. Ursula, era famosa per la sua bellezza, voleva tenere la sua verginità per sempre. Suo padre decise però di darla in sposa al re inglese Aetherius. 

Ursula non poteva rifiutare, perché un suo rifiuto avrebbe scatenato una guerra, così chiese di poter rimandare la decisione di tre anni.  Allo scadere del tempo stabilito, ancora esortata da un messaggero divino, Ursula partì per mare con undicimila compagne,  i vescovi Pantalus e Mauritius dalla Sicilia, Gera Sina la regina vedova di Sicilia, la sorella della madre di Ursula Daria. 

 

Dipinto della leggenda St. Ursula
Dipinto della leggenda St. Ursula

Sospinte da una tempesta, le navi risalirono il corso del Reno fino a Colonia, e poi arrivarono in Svizzera. Da lí Ursula proseguì, insieme al suo seguito, per Roma dove fu accolta dal papa Ciriaco, personaggio sconosciuto alla storia.  Al ritorno, di nuovo passò per Colonia che nel frattempo era stata invasa da Attila. Le 11.000 vergini preferirono farsi uccidere piuttosto che perdere la loro verginità, furono trucidate dai soldati del barbaro re che invece risparmiò Ursula della quale si era innamorato e voleva sposarla. Essendosi Ursula rifiutata, la fece uccidere a colpi di freccia. Secondo la leggenda, gli Unni, che avevano assediato la città di Colonia per un lungo periodo di tempo, furono messi in fuga dopo l’assassinio di Sant’Ursula e delle sue compagne. Un riferimento di questa leggenda si trova anche nello stemma di Colonia, dove sono raffigurate 11 fiamme nere, o 11 gocce di sangue nere su sfondo bianco, che rappresentano le vergini.

Per quanto riguarda il numero delle vergini, pare che vi sia un errore di trascrizione, da 11 vergini a 11.000.

Sant’Ursula viene di solito rappresentata con la freccia, un largo mantello, sotto il quale protegge le numerose compagne e la nave; il giorno in cui si festeggia è il 21 Ottobre.

 

Indirizzo: Ursulaplatz 24,50668 Köln

Come arrivare: A piedi dalla stazione centrale, verso Marzellenstraße


La chiesa - picCola ma bella 

 La Chiesa di S. Ursula fa parte delle 12 chiese romaniche che si trovano a Colonia. Nel IX secolo fu costruita la chiesa con tre navate e un transetto nel punto in cui si pensava fosse avvenuto il martirio. Nel 881-882 l'edificio fu distrutto durante l'invasione dei Normanni. Nel 922 l'arcivescovo Herman I  ne istituì un convento, le suore nel 1802 furono espulse, durante le invasioni napoleoniche. La chiesa cadde in uno stato di abbandono e solo nel 1920, Benedetto XV innalzò la chiesa a Basilica minore. Dopo i bombardamenti del 1942 sia l'edificio che il resto della città ne uscirono fortemente danneggiati, il restauro della Chiesa infatti durò sino al 1974.